
Come ottenere le temperature corrette delle lastre di silicio (senza dover indovinare)
Se state cercando di creare una “fabbrica intelligente”, probabilmente avrete capito che il campionamento manuale è un vero incubo: è lento, noioso e, onestamente, non fornisce informazioni precise su ciò che sta realmente accadendo in quel momento.
Ecco dove entrano in gioco i sensori a infrarossi ad alta precisione. Essi permettono di visualizzare il profilo termico di una lastra da 300 mm in pochi millisecondi, senza mai dover toccare il substrato. È l’unico modo per ottenere una velocità e una precisione del genere.
Come funzionano davvero
Questi sensori rilevano le radiazioni elettromagnetiche provenienti dalla superficie della lastra. Invece di dover registrare manualmente i dati, questi vengono inviati direttamente al sistema PLC o SCADA. È così possibile vedere come varia la temperatura su tutta la superficie della lastra in tempo reale. Se si verifica una zona particolarmente calda, il sistema la individua immediatamente e regola gli elementi di riscaldamento di conseguenza. Non c’è più bisogno di sperare che tutto vada per il meglio…
Far sì che l’hardware funzioni correttamente
Affinché una fabbrica possa essere davvero “intelligente”, i vari componenti devono poter comunicare tra loro. Noi ci assicuriamo che i nostri sistemi a infrarossi utilizzino segnali standard, solitamente 4-20mA o protocolli digitali, in modo che possano integrarsi facilmente nel sistema di gestione dei dati esistente. In questo modo si crea un ciclo chiuso: non si tratta soltanto di osservare i valori sulla schermata, ma di utilizzare quei dati per controllare effettivamente la macchina.
La realtà
Sono onesto: i sensori a infrarossi ad alta risoluzione non sono una soluzione magica che basta utilizzare su ogni macchina. Questi sensori hanno bisogno di una visibilità perfetta. Se nella camera in cui si trova la lastra ci sono vapori o impurità, i dati raccolti diventeranno imprecisi. È frustrante, ma è semplicemente la legge della fisica. Bisogna quindi pianificare adeguatamente la manutenzione degli strumenti, oppure installare sistemi per mantenere le lenti pulite. Altrimenti, i dati raccolti saranno inutili. È un lavoro in più, ma è il prezzo da pagare per ottenere la precisione richiesta nelle lavorazioni dei semiconduttori.